In. ; Ex.
by Luisa Brenta

Esiston posti con il tempo lento;
molle, e zittito; e come da riempire.
Trasudan acqua, di solito, o cucine
grevi di odori e parche di sorprese.
Attendono una sacca di attenzione
ferma e pregnante, che li accolga in vita;
come se l’esistenza, veramente,
nascesse dallo spazio tra i respiri.
Esiston occhi, con il tempo lento:
le spalle contro l’orbita, e la luce,
cadutagli attraverso senza sforzo,
che tocca il fondo in piena trasparenza,
sorpresa; perché avrebbe detto acqua
quell’oscillare eguale e trattenuto
che radica nel dondolìo del petto.
E esistono momenti, dilatati.
Di solito in azzurro, oppure viola.
Ma rari, acuti, liberi, violenti,
fragili, spessi, saturi e improvvisi.
Sfondano un varco verso la radura
e restan là, sdraiati a riposare.
Copyright © 2010 Luisa Brenta
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